Chi tace acconsente… (me lo ha detto il computer)

small_454903080Leggendo questo articolo comparso sul sito web de Il Messaggero, si evince che Facebook stia sviluppando un motore di Intelligenza Artificiale per elaborare dei pattern in modo da individuare se un nostro post visibile al pubblico potrebbe danneggiare la nostra reputazione.

È infatti ben noto di come abbondino foto di persone in stato di ubriachezza o sfoghi contro altri conoscenti e colleghi solo perché ci si ritiene protetti dal finto separé che è il nostro monitor, post imbarazzanti e che a volte creano problemi proprio perché il nostro monitor non è un muro ma una finestra sulla piazza più grande del mondo.

Cosa c’è dunque di sbagliato in questa iniziativa del colosso dei Social Network? Apparentemente niente, tecnicamente va tutto a nostro vantaggio ma alla lunga si potrebbero generare dei paradossi.

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