L’epopea dell’hacker nell’era di Finfisher

Bit 'n Woods Weblog

Il leader di FinFisher con lo sticker sulla webcam Il leader di FinFisher con lo sticker sulla webcam

Leggevo un articolo di Carola Frediani, pubblicato su La Stampa, che riportava i risultati di diverse ricerche atte a tracciare un profilo di utilizzo, a livello globale, dello spyware governativo FinSpy della compagnia tedesca FinFisher. LEGGI L’ARTICOLO

Come è risultato evidente anche dallo scandalo che ha coinvolto l’italiana Hacking Team, che produceva appunto tecnologie di controllo remoto simili a FinSpy (Remote Control System Galileo/Da Vinci nel nostro caso), gli spyware erano utilizzati sia da forze definite democratiche che da stati dittatoriali, probabilmente questi ultimi con lo scopo anche e soprattutto di perseguitare l’opposizione al regime di turno perseguitando e abbattendo la stampa libera.

Secondo indagini giornalistiche e dall’esame del materiale trafugato ai server dell’Hacking Team, anche organi investigativi/di intelligence dell’Italia sarebbero clienti delle compagnie che forniscono malware “legalmente”. Quindi è

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