Chi tace acconsente… (me lo ha detto il computer)

small_454903080Leggendo questo articolo comparso sul sito web de Il Messaggero, si evince che Facebook stia sviluppando un motore di Intelligenza Artificiale per elaborare dei pattern in modo da individuare se un nostro post visibile al pubblico potrebbe danneggiare la nostra reputazione.

È infatti ben noto di come abbondino foto di persone in stato di ubriachezza o sfoghi contro altri conoscenti e colleghi solo perché ci si ritiene protetti dal finto separé che è il nostro monitor, post imbarazzanti e che a volte creano problemi proprio perché il nostro monitor non è un muro ma una finestra sulla piazza più grande del mondo.

Cosa c’è dunque di sbagliato in questa iniziativa del colosso dei Social Network? Apparentemente niente, tecnicamente va tutto a nostro vantaggio ma alla lunga si potrebbero generare dei paradossi.

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Internet e la deduzione dell’informazione

dataParlo spesso di come la nostra vita nel Cyberspazio costituisca una  grande fonte di informazione per coloro che abbiano la possibilità di analizzare il flusso di dati generato dal nostro comportamento.

A tal proposito posso riferirvi di come, un piccolo blog come questo, possa generare un certo flusso di informazione tale da consentirmi di ottenere dati su un certo fenomeno.

Posso infatti dirvi che, senza neppure avere una sfera di cristallo, nei giorni scorsi alcuni di voi hanno ricevuto email di spam da indirizzi libero.it

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FIDO U2F Security Key per l’accesso a GMail e altri servizi BigG

OLYMPUS DIGITAL CAMERAHo finalmente avuto modo di testare la Security KEY che implementa lo standard FIDO U2F per l’autenticazione in 2 step senza l’utilizzo di una one time password.

La seguente chiavetta, acquistata su Amazon per meno di 5.99€ permette l’accesso a GMail e a tutti i servizi Google senza dover ricevere sul cellulare ogni volta l’SMS con il pin da inserire come secondo fattore.

Basta infatti loggarsi con la propria password, a questo punto, il server si metterà in attesa dell’inserimento della chiavetta. Questo token di autenticazione, infatti, non ha alcun bisogno di hardware e driver dedicati ma semplicemente di una porta usb. Funziona egregiamente con i tre principali OS (GNU/Linux, Windows e OSX) nelle versioni compatibili e la sua azione è istantanea: una volta infatti inserita la chiavetta, essa effettua insieme al server l’autenticazione ed in pochi secondi si è loggati nel servizio e si può rimuovere il token dalla porta usb.

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