Mettere in sicurezza Android (parte 3) – App Locker

In un dispositivo mobile, come uno smartphone o un tablet, possono essere contenuti i dati di login dei servizi cui accediamo principalmente, oltre che ovviamente posta elettronica e altri dati sensibili e privati.

Proteggere questi dati è una priorità in questo tipo di computer che, essendo piccoli e soprattutto creati per la mobilità, sono soggetti maggiormente ad essere persi, rubati o cumunque a subire un accesso fisico da parte di un possibile malintenzionato.

Continua a leggere

Annunci

I Simulacri – Vernor Vinge (libro)

Se siete appassionati di fantascienza o di computer o di entrambi non lasciatevi sfuggire questo romanzo. E’ un libro che si legge in un giorno o una settimana ma che risveglia in noi sempre i quesiti sulla realtà da sempre trattati dai grandi della fantascienza e resi popolarissimi dal film The Matrix.

L’autore è Vernor Vinge, matematico e meglio noto per la sua trattazione sulla Singolarità Tecnologica (ne parlavo anche QUI’ a modo mio, prima di scindere il mio blog e Lettere dal Cyberspazio). Il romanzo è un giallo ed un trattato cyber-filosofico al tempo stesso, in grado di togliermi letteralmente il sonno ogni notte fino a che la torcia a dinamo non si scaricava e decidevo di lasciarmi qualche pagina per il giorno dopo. Non si resta indifferenti al modo semplice e “catturante” in cui vengono presentati i temi che compongono l’intreccio della storia e ultima ma non ultima: la tecnologia! Essa viene integrata brillantemente e nonostante siamo nella fantascienza (si? Speriamo! 😀 ) essa non scade nell’eccessivamente fantasioso, parlando in termini realistici e futuristici (soprattutto per essere stato scritto nel 2005).

Avevo letto questo romanzo più di cinque anni fa, l’ho riletto ora e lo rileggerei ancora tanto è bello e coinvolgente. Vi lascio il link di un sito che lo recensisce aggiungendo anche la storia, qualora vorrete “spoilerarvi” questo parametro (LINK). Io non ne ho parlato intenzionalmente, perché ritengo che la storia sia sacra, nel senso che ogni anticipiazione vi rovinerebbe la suspance creata pagina dopo pagina.

Consigliatissimo! Buona Lettura 🙂

Roguelike, ogni dispositivo Android dovrebbe averne uno!

Di coloro che hanno giocato a NetHack o qualche altro roguelike, pochi sono tornati indietro… e coloro che sono tornati indietro lo hanno fatto bestemmiando. 😀

Citazione trovata in questo blog:
A differenza del fatto che la grafica di NetHack pare primitiva rispetto agli standard attuali, il gameplay dei giochi di oggi appare primitivo di fronte allo standard di  NetHack

I roguelike, ovvero i giochi simili a Rogue, sono giochi di ruolo all’apparenza scarni e semplici al punto che nelle versioni classiche non richiedono grafica: il player è rappresentato da una @ e un drago da una D. La verità è che a differenza della grafica che per le versioni adatte ai puristi è praticamente assente, c’è un lavoro spesso anche ventennale sulle meccaniche di gioco. Immaginate quindi un gioco sviluppato da più di vent’anni i cui sforzi si sono tutti concentrati sulle meccaniche: ci si può aspettare di tutto! Soprattutto se dopo qualche partita ci si comincia a chiedere se, di questi 20 anni, magari 15 sono stati dedicati a come far morire il giocatore in condizioni molto bizzarre (vedi YASD)  come una indigestione. Una volta addirittura un mago mi spara qualcosa di infuocato ed io, forte della mia resistenza al fuoco, non mi ero curato del fatto che le pozioni che portavo nelle ampolle di vetro erano andate in ebollizione facendo esplodere il contenitore, uccidendomi nella deflagrazione. -_-”

Continua a leggere

Realtà, percezione, contatto

adamQuando si assiste al lancio di una nuova tecnologia si assiste frequentemente a scene di entusiasmo, magari al limite del delirio, per il nuovo giocattolino presentato da questo o quell’altro colosso dell’informatica. Qualche giorno fa invece ho assistito a qualcosa di diverso: non acclamazione per la tecnologia ma acclamazione per il personaggio creato attraverso quella tecnologia.

Regola, un amico e blogger di cultura e intrattenimento giapponese/orientale,  mi ha linkato un paio di video di un concerto olografico. All’apparenza nulla di fantascientifico sul lato puramente tecnologico se non che la scena mi ha colpito particolarmente.

Continua a leggere

Ebook e DRM: troppe limitazioni

Dicono che il libro elettronico sia il futuro. Dicono che il libro elettronico sia più comodo. Dicono che con il libro elettronico puoi fare cose che non puoi fare con un libro cartaceo. Non ti dicono che il DRM in realtà ridicolizzi questa tecnologia e la snaturi dell’essenza stessa che è la virtualità, la separazione netta tra l’informazione ed il medium che la contiene!

Per avere un libro sul tablet ho scelto di acquistare la versione ebook de Lo Hobbit. Ovunque ovviamente ho trovato la versione protetta da DRM e sono stato al gioco. Nonostante sia comunque un sostenitore e ampio fruitore di tecnologia libera, non demonizzo i meccanismi di protezione di software e contenuti commerciali. In teoria neanche un meccanismo di DRM sarebbe il male assoluto, quando questo però non va a limitare pesantemente le capacità di una tecnologia.

Continua a leggere

Un po’ di musica elettronica

Dovevo mettere un articolo ma siccome l’ho scritto sul tablet… ed ho avuto la brillante idea di fare questo nel tentativo di duplicare il file:

  • copia il file
  • incollalo nella stessa directory

ho ottenuto il risultato che android mi ha restituito un file vuoto cancellando completamente l’articolo. Ecco cosa accade quando vuoi fare un backup su un sistema che non conosci. -_-”

Scherzi a parte, se avete un tablet mediacom 855i o android 4.0 non copiate ed incollate nella stessa directory: non vi da errore, non vi chiede di rinominare il dublicato, non vi duplica il file ma vi ritrovate l’originale VUOTO 😦

Così ho provato una specie di mini sintetizzatore: Saiko r7 per creare un po’ di musica elettronica, miscelandola con un video che ho fatto sulla slack 😛
Buon Ascolto! Of codes and men!