Wifi libero per tutti? No! Ma sarebbe bello?

Sui social network e su molti notiziari web gira la notizia che gli USA si stiano preparando a creare una struttura di network WiFi con copertura nazionale e soprattutto gratuita, al fine di espandere le possibilità tecnologiche e favorire tra le altre cose l’apprendimento da parte delle nuove generazioni. Questo articolo su PI spiega come in realtà le cose non stanno proprio così come i media ci hanno esposto: LINK

Certo è che una rete libera ad oggi sarebbe auspicabile, forse necessaria. Ovviamente ciò è difficilmente realizzabile perché andrebbe ad impattare (almeno apparentemente) sugli interessi delle compagnie che offrono servizi di telecomunicazioni.

Dobbiamo però valutare come la rete in realtà, oggi ma soprattutto nel futuro, costituirà una specie di protesi intellettiva. Un giorno non troppo distante la rete fungerà da coscienza globale, da memoria globale e fornirà servizi che sostituiranno a tutti gli effetti determinate capacità biologiche. Come prima era normale memorizzare determinate informazioni, oggi è naturale sviluppare capacità di ricerca per reperire le stesse informazioni permanentemente memorizzate nella rete.

Anche per l’attuale stile di vita, avere l’accesso alla rete oppure no costituisce un livello di discriminazione. Si può dire che la rete rappresenterà fra qualche decade un carattere evolutivo, il pollice opponibile delle nuove generazioni ovvero quell’elemento che rende possibili e naturali meccaniche di vita evoluta e migliorata. Accedere alla rete è e sarà come espandere le proprie capacità naturali, per questo mi riferisco ad essa come ad una protesi cybernetica in grado di sostituire ed aumentare i nostri sensi ed il nostro intelletto.

Tale questione, posta in questo modo, mi porterebbe a pensare alla rete non più come ad un servizio ma come un diritto.

Oggi noi usiamo le macchine per calcolare e  memorizzare informazioni che il nostro cervello non sarebbe in grado di eseguire con la stessa efficienza, ed useremo le macchine per aumentare la realtà aggiungendo informazioni alla nostra percezione spaziale.

Certo, c’è il risvolto della medaglia! Non poteva mancare, figuriamoci, soprattutto con una rete globale: il controllo! L’essere perennemente connessi ad access point e scambiare dati multimediali con essi. La tracciatura completa spaziotemporale e sensoriale del nostro essere è in qualche modo l’incubo di coloro che tengono alla propria privacy, tuttavia in un sistema globalmente connesso entrerebbero in gioco meccaniche in cui il controllo sarebbe inevitabile allo stesso modo in cui il cervello controlla le cellule del corpo. Un bel dilemma!
Ovviamente rendere un accesso alla internet territorialmente esteso e tutelare la privacy degli internauti è sicuramente possibile, così come è possibile ed auspicabile la disconnessione del proprio io virtuale qualora il nostro io reale ne sentisse il bisogno. Semplicemente, però, così non avverrà, perché nel controllo risiedono i maggiori interessi economici.  Non ci potrà mai essere una rete globale, guidata da compagnìe con potere centralizzato ed interessi economici, senza il controllo esteso sugli internauti.

E voi? Come la pensate? Accettereste una rete gratuita ed estesa su tutto il territorio Nazionale assumendo un grado di controllo come da tecnologie attuali?

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