Approcci al sistema e memoria virtuale

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Stavo scambiando dei messaggi con un amico, mi chiedeva se: contrariamente a quanto suggeritogli dalla rete poteva disabilitare il file di paging di Windows poiché così facendo aveva notato un notevole incremento delle prestazioni del suo sistema.
Di conseguenza io, anziché dirgli di farsi gli affari propri e campare nella tranquillità lasciando gestire a Windows certe questioni gli ho chiesto tre semplici cose:

  • sai cos’è il file di paging?
  • hai molta ram?
  • che carico di processi hai sul sistema abitualmente?

Discorrendo ho capito che sapeva cos’era il file di paging, che aveva una buona quantità di ram (4GB) e che non avviava una quantità di processi tali da poterla saturare. In pratica, durante il suo utilizzo medio, non avrebbe avuto particolari problemi ad usare il sistema senza il supporto del file di paging.

In soldoni: il file di paging è l’implementazione Windows della memoria virtuale (area di swap sui sistemi *nix). La memoria virtuale è quel meccanismo che consente di espandere la memoria fisica del sistema (RAM) sfruttando memorie più lente (l’hard disk ad esempio). La memoria occupata dai processi in esecuzione che non è immediatamente necessaria ad un processo viene copiata nella memoria virtuale così da poter liberare la memoria fisica (veloce) per i processi correntemente attivi.

Questo meccanismo, particolarmente valido quando si eseguono molte applicazioni o processi che fanno pesante uso della memoria (ad esempio tecnologie come flash, giochi o multimedia) ed era sicuramente fondamentale quando la memoria principale era disponibile in dimensioni di pochi Megabyte.
Oggi con quantitativi di memoria pari a quattro, otto o più Gigabyte ed in uno scenario di utilizzo da ufficio si può presumere che anche mantenendo tutto il sistema in ram non si riuscirà a riempirla completamente, rendendo teoricamente inutile l’utilizzo della memoria di swap o file di paging o memoria virtuale poiché uno swap di pagine di memoria dalla memoria principale ad una di massa è incredibilmente lento.
Questo il mio amico lo aveva capito ed era andato giustamente oltre i binari medi migliorando consistentemente la qualità di elaborazione cui necessita quotidianamente.

Proverà ad usare il sistema senza il supporto della swap e verificherà se avrà dei problemi. Se non ne avrà, avrà fatto la scelta giusta ed avrà imparato qualcosa in più sulle meccaniche del sistema.

Il ragazzo in questione ha adottato un approccio ottimo: quello di documentarsi sul sistema stesso, di scoprire cosa fa il file di paging e se effettivamente nel suo caso portava un vantaggio o uno svantaggio.
Comprendere il sistema che si sta usando è un metodo in netta controtendenza. Prima con il software e con l’hardware avevi i manuali, poi sono passati ai foglietti riepilogativi ed ora magari non ci sono neanche quelli perché vengono forniti programmi che vanno su binari e neanche si sforzano di illustrarti cos’è un file di paging o un altro aspetto del sistema perché non hanno interesse a far capire all’utente il sistema. Principalmente i produttori vogliono che l’utente utilizzi il proprio prodotto per il minimo indispensabile delle attività che loro hanno previsto e l’utente accetta questo status di buon grado, chiedendo ulteriori semplificazioni che poi semplificazioni non sono ma scatole di sabbia dove poter giocare senza pestare la terra sporca.

Meno di dieci anni fa potevo sapere vita, morte e miracoli della mia scheda madre. Segnali acustici diagnostici e procedure di ripristino dei principali problemi ecc…  erano tutti ampiamente documentati sul manuale che ti arrivava con la scatola. Venti anni fa del commodore64 potevi leggere gli schemi elettrici. Oggi ti spiegano come accendere il dispositivo e, se non funziona come alla pubblicità allora prendi l’auto e lo riporti dritto dritto al negozio finché c’è la garanzia. Persino per i computer “desktop”: intel ha annunciato che le prossime generazioni di processori saranno saldati sulle schede madri, chissà magari poi verrà il turno della ram,  e di tutti gli altri chipset così anche i computer fissi diverranno un monoblocco intoccabile ed incomprensibile.

Eppure leggere i manuali (e riuscire a trovarli ad oggi) è uno degli approcci migliori IMHO, poiché comprendere le funzionalità “nascoste” (che nascoste non dovrebbero essere) di un sistema potrebbe alleviare parecchi mal di testa e ridare finalmente all’utente quel potere democratico di usare al meglio ciò che si possiede.

Ci sarebbe molto da dire ancora ma il temporale stà arrivando e presumo che anche la vostra pazienza sia “arrivata”. 🙂
Alla prossima!

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