Capacità elaborative

Qualche notte fa stavo implementando alcune funzionalità sul prototipo di un programma e, una volta conclusa la programmazione, ho deciso di mostrare il risultato a degli amici caricando un video sul mio profilo Facebook.
Avevo la compattina montata sul treppiedi così decido di girare il video con quella. Mentre svolgo alcune attività sono sempre solito ascoltare della musica; che c’entra con questo articolo? Lo vedrete.

Una volta terminate le riprese accedo al social network e carico il video. Terminata la fase di upload, definisco tutti i parametri del filmato e attendo il completamento delle attività di elaborazione. Attendo poco, erano le 2:00 del mattino e per quanto le due possano essere del mattino era notte fonda, così decido di staccare.

Il mattino successivo verifico che il video a tutti gli effetti non è stato ancora finalizzato, vado nella coda di elaborazione e scopro che è vuota, controllo la casella di posta e scopro che è vuota anche quella. Insomma il video è sparito, eppure il caricamento era andato a buon fine e mi mostrava anche l’immagine di anteprima durante l’editing dei parametri. E se avessi caricato per errore un video che non doveva essere pubblicato? Ora mi ritrovavo nella scomoda posizione di chi sapeva che il video da qualche parte esisteva ma non ne ero più il proprietario… bella storia!

Chi usa un computer però sa fin troppo bene che i sistemi informatici non sono infallibili, anzi! Così lì per lì ho pensato ad un errore del motore di caricamento video ed ho ritentato l’upload… stesso comportamento, ora i video scomparsi in qualche server posizionato chissà dove erano due!

Seccato da questo comportamento (questo stupido video cominciava a farmi perdere tempo) passai direttamente a youtube che almeno è una piattaforma più stabile ed infatti in un attimo mi ha caricato ed elaborato il video ma, un istante dopo il caricamento, youtube stesso mi ha da un lato aperto gli occhi ridefinendo un concetto di “potenza” e dall’altro mi ha messo la pulce nell’orecchio circa i presunti malfunzionamenti di facebook: la musica nel video era protetta da copyright. :O

Vi ricordate il fatto che avevo registrato il video con una fotocamera e che mentre svolgo certi hobby ascolto musica? Fate due più due e capirete che nella registrazione del video è rimasta impressa insieme all’audio ambientale la musica che stavo ascoltando. Addirittura era una colonna sonora linkatami da un amico proprio su youtube. Ovviamente la musica quando è cominciata la registrazione stava già suonando da qualche secondo ed inoltre l’audio di due mini casse registrato da un mini microfono era distorto parecchio. Aggiungiamoci che non era l’hit del momento ma un brano secondario di  una colonna sonora di un anime di diversi anni fa, ispirato ad un videogioco (.//hack).
Eppure ecco che subito dopo il caricamento youtube mi notifica che nell’audio c’è un contenuto coperto da copyright! Come ha fatto a capirlo?  Quale algoritmo di analisi ha preso un pezzo di brano semisconosciuto ai più e per giunta distorto e lo ha ricollegato alla musica originale?
Facebook ha fatto lo stesso? È questo il motivo per cui solo quel video sparisce sistematicamente ad ogni tentativo di upload?
Che sistemi di analisi del suono hanno? Tu metti un videolog (un blog video) e loro magari analizzano e campionano la tua voce. Fantascienza? Magari… ma alla luce di quanto sopra non mi sorprenderebbe più di tanto.

La conferma è stata con il caricamento di un secondo video sul quale avevo aggiunto una traccia scaricata da jamendo (Creative Commons quindi) che non è stata minimamente riconosciuta in quanto liberamente utilizzabile.

Vi linko anche il video così potete immaginare come un computer possa comparare in così poco tempo questo audio con la miriade di canzoni che sono protette da copyright. Quante ne sanno dentro la matrice 😀

Analisi del suono

Annunci

2 thoughts on “Capacità elaborative

  1. A me era capitata una cosa simile: due anni fa avevo messo una porzione di brano di musica classica non troppo famoso in un pezzettino di video. Ebbene Youtube ha azzeccato anche il nome dell’orchestra che eseguiva il brano!
    E’ bastato mettere altri pezzi di classica caricati su internet con licenza Creative Commons che il filmato è passato e si trova ancora adesso in “bella” mostra al link http://www.youtube.com/watch?v=nBACD6k_mTc

    • E la cosa che stupisce ancor di più è l’efficienza del sistema che permette di usarlo praticamente in maniera massiva (ogni video caricato su youtube in cui si rileva una musica viene scansionato).
      Le applicazioni di un sistema simile sono potenzialmente infinite 😀 (nel bene e nel male)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...